Ri-Tagli - spettacolo di musica e parole su quello che c'è e rischia di non esserci più
La Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura
presenta
RI–TAGLI
Spettacolo di musica e parole su quello che c'è e rischia di non esserci più
Sabato 14 febbraio 2009, ore 17.00
Teatro Gobetti, via Rossini 12, Torino
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
presenta
RI–TAGLI
Spettacolo di musica e parole su quello che c'è e rischia di non esserci più
Sabato 14 febbraio 2009, ore 17.00
Teatro Gobetti, via Rossini 12, Torino
Ingresso libero fino ad esaurimento posti
C'è la crisi. Bisogna tagliare. Ma i (ri)tagli che fine fanno? Quell'ouverture amputata alla settima riga, i titoli di coda senza il film, Piero da solo nel campo senza il nemico. L'introduzione, la prefazione, il prologo, la dedica orfane del romanzo, cosa possono fare?
Se metti insieme tutti questi ritagli, viene fuori la cultura come rischia di diventare: una sorta di Frankenstein mezzo cieco, sordo e muto che parla con le parole dei vecchi romanzi e canticchia motivi senza motivo.
Per esorcizzare questo futuro, nasce uno spettacolo che prova a ridare un cuore alla sventurata creatura con piccole dose di buona musica, letteratura e teatro. Un palcoscenico per dare voce alle anime di cui è fatto lo spettacolo per testimoniare che senza la cultura basta poco per diventare dei mostri.
Sul palcoscenico
Regia e ideazione Raffaele Rebaudengo e Pierumberto Ferrero
Allestimento Davide Fuschi
Se metti insieme tutti questi ritagli, viene fuori la cultura come rischia di diventare: una sorta di Frankenstein mezzo cieco, sordo e muto che parla con le parole dei vecchi romanzi e canticchia motivi senza motivo.
Per esorcizzare questo futuro, nasce uno spettacolo che prova a ridare un cuore alla sventurata creatura con piccole dose di buona musica, letteratura e teatro. Un palcoscenico per dare voce alle anime di cui è fatto lo spettacolo per testimoniare che senza la cultura basta poco per diventare dei mostri.
Sul palcoscenico
- GnuQuartet, tre archi e un flauto da Genova
- Giorgio Conte, una chitarra e una voce che suonano l'ironia
- Federico Sirianni, cantautore che non si sa da dove viene e dove va
- Fabrizio Vespa, jukebox torinese tra redazioni giornalistiche e locali notturni
- Francesco Forlani, scrittore, cabarettista e performer
- Guido Catalano, ex portiere di notte, oggi poeta
- Lamberto Curtoni, violoncellista senza tregua
- Camilla Gallo, attrice e doppiatrice
- Pietro Fabbri, una voce fuori dalla Tosse
Regia e ideazione Raffaele Rebaudengo e Pierumberto Ferrero
Allestimento Davide Fuschi