Dall'Arvangia: A marzo il battesimo dell’Osservatorio Piemontese per la cultura diffusa.
Esploso ad Alba come reazione di protesta dopo la pubblicazione di articoli scritti da Alessandro Cassinelli e Roberto Fiori sui costi esagerati degli eventi culturali che prosciugano le disponibilità finanziarie di Enti e Fondazioni alle quali tante Associazioni chiedono di accedere, il problema delle difficile convivenza tra cultura diffusa e cultura d’immagine ha tenuto banco per tutto il mese di dicembre, allargandosi a macchia di leopardo su tutto il territorio piemontese.
Decine di incontri informali si sono succeduti ai due iniziali ( il 7 dicembre ad Alba e il 14 a Roddino) che hanno dato impulso ad un movimento di opinione spontaneo, unanime nel rivendicare da parte di politici e amministratori più attenzione e più risorse per chi promuove cultura sul territorio “ giorno dopo giorno, per la gente, tra la gente”.
Settanta opinioni a confronto sono state raccolte via e-mail ( arvangia@casamemorie.it) dall’Associazione Arvangia che ha coordinato fino ad oggi la ribellione contro gli sprechi e la disinvolta gestione degli eventi che fanno man bassa di contributi e non lasciano traccia, “ come i temporali estivi che tra tuoni e fulmini scaricano furiosamente tonnellate d’acqua che non penetra nel terreno”.
Per Elio Archimede, direttore di una rivista storica come Barolo & Co, responsabile delle edizioni de Il Sagittario, la cultura di territorio è vincente e deve semplicemente abbattere le barriere di nicchia che di fatto la indeboliscono.
Per Luciano Bertello, Presidente dell’Enoteca Regionale del Roero e responsabile delle edizioni Sorì, ci sono modelli di gestione culturale intelligente, sobria e di qualità, che vanno semplicemente estesi e potenziati.
Per Adolfo Ivaldi, Presidente di MonforteArte, le Associazioni radicate nei paesi devono consorziarsi e far pesare di più il ruolo aggregativo svolto.
Per Antonio De Giacomi, già Assessore alla Cultura della Provincia di Cuneo, consigliere comunale ad Alba, occorre evitare ogni forma di chiusura localistica e spaziare su orizzonti aperti, cercando il confronto come arricchimento.
Per cantanti come Piero Montanaro e Francesco Bertone dei Tre Lilu, scrittori come Maurizio Rosso e Giancarlo Libert, direttori di Biblioteche Civiche come quella di Saluzzo, presidenti di Associazioni, artisti, studiosi, insegnanti e semplici cittadini che hanno preso posizione il territorio ha bisogno di una cultura declinata attraverso gli eventi ai quali la popolazione partecipa e che concorre a costruire ( rappresentazioni teatrali, veglie, momenti di canto, di musica, di svago, incontro con i libri e i loro autori) e può fare a meno di innesti di cultura paludata e occasionale che celebra se stessa attraverso spatuss di contenuto mondano inutili e costosi.
Le discussioni anche accalorate che si sono susseguite per tutto il mese di dicembre, rincorrendosi da Alba a Cuneo, da Asti a Saluzzo, da Mondovì ad Alessandria non sono state sterili. E’ in calendario per fine marzo a San Donato di Mango, la nascita dell’Osservatorio Piemontese per la Cultura, obiettivo da raggiungere attraverso due percorsi paralleli. Il primo con la raccolta di firme di cittadini attivi a sostegno del progetto che l’Arvangia continua a promuovere in occasione di incontri ( i prossimi nel mese di gennaio l’11 a Diano, ore 15,30, il 17 a Grinzane Cavour, ore 15,30, il 25 a Ricca d’Alba, ore 21) o direttamente presso i centri raccolta alla Libreria L’Incontro, in via Mandelli, 13, ad Alba e presso la sede dell’Istituto Comprensivo di Diano, tel. 0173-69114 . Il secondo attraverso le adesioni sottoscritte da Sindaci e Presidenti di sodalizi e comitati vari, da aggiungere a quelle già ottenute a Roddino dall’Associazione Crosiera di Cuneo che ha sede in p.le della Libertà, nr. 4, tel. 0171-605176 e indirizzo di posta elettronica e-mail crosiera@libero.it.
Ottimista e fiducioso Donato Bosca, ideatore del batibeuj che invita alla rivincita chi opera per la cultura diffusa: “Sono felice che all’Osteria della Posta di San Donato di Mango, frazione simbolo della marginalità culturale e amministrativa cui molti luoghi sono condannati, già culla dell’Arvangia nel febbraio del 1987, possa essere tenuto a battesimo, un anno dopo la nascita dell’Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langa e Roero, oggi autonomo con sede presso l’Ente Turismo di Alba, anche un Osservatorio Piemontese per la cultura diffusa. I cinquecento soci dell’Arvangia e le altrettante firme raccolte in queste settimane mi sembrano un segnale positivo da non sottovalutare”. L’icona della cultura di territorio che l’Arvangia vuole valorizzare è l’immagine di copertina dell’ultimo libro del fotografo albese Aldo Agnelli, capace di sognare e di fare progetti a 83 anni, nonostante la malattia agli occhi che gli sta negando il bene più prezioso, la vista. Per tributargli omaggio l’Associazione mette a disposizione come omaggio per tutte le persone che scelgono di arvangiarsi nel corso del 2008 ( quota associativa a partire da 25 euro) una copia dello splendido libro fotografico “C’era una volta la Langa” ( l’Artistica di Savigliano editore), volume di 200 pagine con centinaia di splendide fotografie in bianco e nero e a colori, prezzo di copertina euro 45,00. Per aderire all’iniziativa è sufficiente una mail indirizzata all’indirizzo di posta elettronica arvangia@casamemorie.it
Decine di incontri informali si sono succeduti ai due iniziali ( il 7 dicembre ad Alba e il 14 a Roddino) che hanno dato impulso ad un movimento di opinione spontaneo, unanime nel rivendicare da parte di politici e amministratori più attenzione e più risorse per chi promuove cultura sul territorio “ giorno dopo giorno, per la gente, tra la gente”.
Settanta opinioni a confronto sono state raccolte via e-mail ( arvangia@casamemorie.it) dall’Associazione Arvangia che ha coordinato fino ad oggi la ribellione contro gli sprechi e la disinvolta gestione degli eventi che fanno man bassa di contributi e non lasciano traccia, “ come i temporali estivi che tra tuoni e fulmini scaricano furiosamente tonnellate d’acqua che non penetra nel terreno”.
Per Elio Archimede, direttore di una rivista storica come Barolo & Co, responsabile delle edizioni de Il Sagittario, la cultura di territorio è vincente e deve semplicemente abbattere le barriere di nicchia che di fatto la indeboliscono.
Per Luciano Bertello, Presidente dell’Enoteca Regionale del Roero e responsabile delle edizioni Sorì, ci sono modelli di gestione culturale intelligente, sobria e di qualità, che vanno semplicemente estesi e potenziati.
Per Adolfo Ivaldi, Presidente di MonforteArte, le Associazioni radicate nei paesi devono consorziarsi e far pesare di più il ruolo aggregativo svolto.
Per Antonio De Giacomi, già Assessore alla Cultura della Provincia di Cuneo, consigliere comunale ad Alba, occorre evitare ogni forma di chiusura localistica e spaziare su orizzonti aperti, cercando il confronto come arricchimento.
Per cantanti come Piero Montanaro e Francesco Bertone dei Tre Lilu, scrittori come Maurizio Rosso e Giancarlo Libert, direttori di Biblioteche Civiche come quella di Saluzzo, presidenti di Associazioni, artisti, studiosi, insegnanti e semplici cittadini che hanno preso posizione il territorio ha bisogno di una cultura declinata attraverso gli eventi ai quali la popolazione partecipa e che concorre a costruire ( rappresentazioni teatrali, veglie, momenti di canto, di musica, di svago, incontro con i libri e i loro autori) e può fare a meno di innesti di cultura paludata e occasionale che celebra se stessa attraverso spatuss di contenuto mondano inutili e costosi.
Le discussioni anche accalorate che si sono susseguite per tutto il mese di dicembre, rincorrendosi da Alba a Cuneo, da Asti a Saluzzo, da Mondovì ad Alessandria non sono state sterili. E’ in calendario per fine marzo a San Donato di Mango, la nascita dell’Osservatorio Piemontese per la Cultura, obiettivo da raggiungere attraverso due percorsi paralleli. Il primo con la raccolta di firme di cittadini attivi a sostegno del progetto che l’Arvangia continua a promuovere in occasione di incontri ( i prossimi nel mese di gennaio l’11 a Diano, ore 15,30, il 17 a Grinzane Cavour, ore 15,30, il 25 a Ricca d’Alba, ore 21) o direttamente presso i centri raccolta alla Libreria L’Incontro, in via Mandelli, 13, ad Alba e presso la sede dell’Istituto Comprensivo di Diano, tel. 0173-69114 . Il secondo attraverso le adesioni sottoscritte da Sindaci e Presidenti di sodalizi e comitati vari, da aggiungere a quelle già ottenute a Roddino dall’Associazione Crosiera di Cuneo che ha sede in p.le della Libertà, nr. 4, tel. 0171-605176 e indirizzo di posta elettronica e-mail crosiera@libero.it.
Ottimista e fiducioso Donato Bosca, ideatore del batibeuj che invita alla rivincita chi opera per la cultura diffusa: “Sono felice che all’Osteria della Posta di San Donato di Mango, frazione simbolo della marginalità culturale e amministrativa cui molti luoghi sono condannati, già culla dell’Arvangia nel febbraio del 1987, possa essere tenuto a battesimo, un anno dopo la nascita dell’Osservatorio per la tutela del paesaggio di Langa e Roero, oggi autonomo con sede presso l’Ente Turismo di Alba, anche un Osservatorio Piemontese per la cultura diffusa. I cinquecento soci dell’Arvangia e le altrettante firme raccolte in queste settimane mi sembrano un segnale positivo da non sottovalutare”. L’icona della cultura di territorio che l’Arvangia vuole valorizzare è l’immagine di copertina dell’ultimo libro del fotografo albese Aldo Agnelli, capace di sognare e di fare progetti a 83 anni, nonostante la malattia agli occhi che gli sta negando il bene più prezioso, la vista. Per tributargli omaggio l’Associazione mette a disposizione come omaggio per tutte le persone che scelgono di arvangiarsi nel corso del 2008 ( quota associativa a partire da 25 euro) una copia dello splendido libro fotografico “C’era una volta la Langa” ( l’Artistica di Savigliano editore), volume di 200 pagine con centinaia di splendide fotografie in bianco e nero e a colori, prezzo di copertina euro 45,00. Per aderire all’iniziativa è sufficiente una mail indirizzata all’indirizzo di posta elettronica arvangia@casamemorie.it