Salotti mondani o cultura diffusa?
Una riflessione da avviare e una proposta Arvangia
Il settimanale Gazzetta d’Alba e il quotidiano La Stampa pubblicando i costi degli eventi culturali che si susseguono ad Alba nel corso dell’anno hanno innescato una riflessione sicuramente importante. Si è appreso che il premio Grinzane Cavour per le attività che coinvolgono gli studenti delle scuole superiori fruisce di un contributo regionale pari a 650.000 euro, mentre il Comune di Alba fornisce un contributo annuale di 45.000 euro. Albalibri fa girare 125.000 euro circa: 90.000 finanziati dalla Regione, 25.000 dalla Fondazione Crc, 15.000 dall’Unione Industriale di Cuneo, 3.500 dalla Fondazione Ferrero. Il premio Alba Pompeia costa “solo” 44.000.
Le cifre pubblicate pesano come macigni su quella che tutti noi chiamiamo “cultura del territorio”, che si basa su volontari e sovente deve accontentarsi di contributi davvero modesti, sufficienti ad acquistare qualche centinaio di francobolli per la spedizione di lettere invito. Nel suo articolo il redattore di Gazzetta esprime le sue perplessità sulla validità delle scelte istituzionali “Con i premi Grinzane Cavour, Alba Pompeia e con AlbaLibri la città vive qualche settimana di fermento culturale – vero – qualche serata – finta – fra intellettuali da salotto mondano, sprazzi di notorietà, che fa sempre piacere, non solo ai politici. Ma quanto costano queste manifestazioni?”
Già quanto costano e quale radicamento hanno, reale, sul territorio e dove sta scritto che debbano vivere e crescere di anno in anno a scapito della cultura locale, evidentemente figlia di un Dio minore?
Venerdì 7 dicembre, ore 17, in sala Beppe Fenoglio, ad Alba, pagando le spese di affitto della sala, l’Arvangia promuove una manifestazione che invita a riflettere sul sempre più diffuso e praticato peccato di esterofilia che in campo culturale considera tutto quello che arriva da fuori preferibile al prodotto locale.
La manifestazione dirà cose interessanti sul tormentato rapporto globale-locale e merita sicuramente attenzione . Nell’occasione sarà possibile approfondire i temi sollevati e cercare insieme una risposta.
Per questo vi chiediamo di leggere questo testo e di aiutarci a trasformarlo in una notizia viva, da discutere, far conoscere, disapprovare ma non umiliare con l’indifferenza. Premieremo tutti coloro che si prenoteranno via mail per l’incontro di venerdì 7 dicembre, ore 17, in sala Beppe Fenoglio con una litografia omaggio della serie “La storia ritrovata”. Siamo alla ricerca di cittadini culturalmente attivi interessati a costruire una metodologia di cultura alternativa a quella del salotto mondano che non ci interessa.