Mostra di Silvia Dogliani
Comunicato Stampa - Alba, lì 27 agosto 2007
La Mostra Antologica Postuma della pittrice Silvia Dogliani di Fossano aprirà le manifestazioni culturali dell’autunno albese. Il taglio del nastro della rassegna pittorica è fissato per sabato 8 settembre alle 17 nella chiesa di San Domenico, cattedrale storica del XIII secolo, alla presenza di autorità istituzionali della Regione Piemonte e del territorio.
La mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre; due le serate particolari: la prima, sabato 15 settembre alle 17, con letture di poesie e scritti di Silvia Dogliani, con filmato sull’opera dell’Artista e commento musicale, la seconda, sabato 22 settembre alle 20.30, nel corso della seconda Notte Bianca del Tartufo Bianco d’Alba che annuncia la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, con il concerto del Quartetto di Filippo Cosentino che per l’occasione si esibirà con l’apprezzata cantante americana Irene Robbins.
Guido Dogliani, presidente dell’Associazione di Arte e Cultura No Profit “Silvia Dogliani”, afferma: “Unisce intelligenza e cuore, cultura , istinto e materia, lo Spirito e il Fare. Dipinge specialmente donne, donne possibili, vere, integre in tutti i sensi, essenza della parità dei diritti umani: le donne del futuro. Che non ci si stanca di guardarle. Silvia Dogliani, nella sua ricerca pittorica, realizza una sintesi mirabile di ciò che vive e ciò che sente in se stessa. Un lavoro buono, utile a tutti. Abbiamo portato, grazie all’acume di Giuseppe Rossetto, Sindaco di Alba, e di Alberto Cirio, Presidente dell’Ente Fiera Internazionale di Alba, nella capitale delle Langhe, la bellezza e la grandezza dei suoi quadri, per fare ammirare a tutti quanto Silvia abbia dato alle persone attraverso l’Arte”.
Carlo Gramaglia, vice presidente dell’Associazione di Arte e Cultura No Profit “Silvia Dogliani”, spiega: “Ho conosciuto Silvia Dogliani nel 1996, nel corso di una mostra ad Alba in via Maestra, e c’è stato fra noi sin da subito uno scambio reciproco di fiducia. Da allora passava da me ogni 15 giorni e insieme abbiamo lavorato a una serie di mostre istituzionali presso la Provincia, la Regione e alcuni Comuni.
Silvia era una donna schietta, che denunciava il malcostume, che lottava contro la meschinità, l’ipocrisia, la violenza, il razzismo, nonché ogni forma di oppressione verso le donne; gridava ad un mondo di pace: ecco perché il suo figurativo moderno è rappresentato con l’immagine delle donne”.
La mostra gode del patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, delle Amministrazioni Comunali di Alba e Fossano, dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero, dell’APT, dell’Ente Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba, della Famijia Albèisa, dei Cavalieri di San Michele del Roero e dell’appoggio del Senatore Zanoletti.
Cenni biografici
Sivia Dogliani era nata a Fossano, dove viveva e lavorava in via San Michele. Ancora giovanissima si avvicinò ai colori alla ricerca di tecniche nuove. Trovò subito un nuovo modo di dipingere, di interpretare i sentimenti dell’arte su quanto pensava, meditava. Tra i periodi significativi di questa artista, che è passata nel mondo dei più ancora giovane, poco più che cinquantenne: dipinti ad olio su sabbia; dipinti ad olio su tela; dipinti ad olio su carta pergamena, su foulard, sciarpe, vestiti.
In quest’ultimo periodo, sono nate opere con una tecnica personalizzata, colori delicati, morbidi, dipinti che sembrano affreschi. Il suo punto, fortissimo, lo ha avuto negli ultimi mesi di vita con la realizzazione di 54 carte da gioco, su pergamena, interpretate con altrettante figure di donne, una diversa dall’altra.
Attraverso la sua pittura lottava contro la meschinità,l’ipocrisia, la violenza, il razzismo, l’intolleranza, l’insensibilità di molte persone; sosteneva che la libertà delle donne è un diritto/dovere; parlava della tutela dei ragazzi e dei minori, degli immigrati.
“La pace, l’unione, la scienza, il rispetto, la parità delle donne”, sono stati i pilastri sui quali la compianta Silvia Dogliani ha sempre lavorato. Nel 2002 il fratello, dott.Guido, ha dato vita ad una Fondazione di Arte e Cultura che continuerà ad esporre le opere della sorella consapevole che “l’arte ed i suoi autori non muoiono mai”. La prima antologica “post mortem”, con titolo “Il segno, il colore e la poesia” è stata quella inaugurata il 16 novembre 2002 presso la biblioteca civica di Vezza, inserita nei programmi dell’allora Fiera Regionale del Tartufo”.
È seguito il momento dell’antologica culturale nella Sala d’Onore dell’Amministrazione Provinciale di Cuneo nel mese di Dicembre dello stesso anno. A febbraio la mostra culturale nel Castello degli Acaia a cura del Comune di Fossano. A maggio 2004, poi, la Grande Antologica al Palazzo Salmatoris di Cherasco, voluta dalla Regione Piemonte e dal Comune di Cherasco.
Inoltre Silvia Dogliani nel 2002 aveva in programma, con contatti quasi conclusi, un’esposizione alla Biennale di Venezia, ed erano in corso numerose altre mostre in alcuni Comuni del biellese e della Liguria. Pittrice finissima, molto apprezzata in ambito nazionale e non solo, era di grande umanità; donna di cultura, di amicizia, di affetto, di solidarietà: si esprimeva sempre con una tecnica di ricerca; una linea pittorica espressionistica moderna, opere di estrema bellezza che vanno dai paesaggi alle garbate, intelligenti e singolari figure femminili, alle originali carte da gioco del formato cm. 17,5x25 su pergamena, con semi regolari: cuori, fiori, quadri e picche; tele che potrebbero essere realizzate come marchi aziendali, comprese le etichette dei Grandi Vini o per la promozione di prodotti tipici.
Silvia Dogliani aveva un bagaglio di esperienze ultraventennale; aveva esposto in molte gallerie d’Italia, conseguito decine e decine di premi, tra i quali il Grand Prix des Etrangers a Sanremo; il Moderna Arte 1980; il Premio Biennale Città di La Spezia 1983; il Premio Luigi Albarello della Promotrice delle Belle Arti di Torino; il Selene Arte 1981 a Milano; il New York video Esposition “Art and Wordl 1984” a New York; il Prix Louis Argon; il 16° Centenario Città di Torino e decine di altri. Nel 2004 la Presidenza della Repubblica Italiana l’ha insignita del titolo di Benemerita per meriti artistici.
Carlo Gramaglia
Silvia Dogliani
Un quadro
Orari di apertura: tutti i giorni, 10-12,30 e 15-19. chiuso il lunedì.
Ingresso libero. Per informazioni e visite guidate tel. 3472755103
Associazione di Arte e Cultura no-profit “Silvia Dogliani” Via San Michele, 23 – 12045 Fossano (CN) Italy Tel. 347 2755103 – 0172 692210 – 0173 361641 e-mail: info@silviadogliani.it - www.silviadogliani.it
La mostra rimarrà aperta fino al 30 settembre; due le serate particolari: la prima, sabato 15 settembre alle 17, con letture di poesie e scritti di Silvia Dogliani, con filmato sull’opera dell’Artista e commento musicale, la seconda, sabato 22 settembre alle 20.30, nel corso della seconda Notte Bianca del Tartufo Bianco d’Alba che annuncia la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, con il concerto del Quartetto di Filippo Cosentino che per l’occasione si esibirà con l’apprezzata cantante americana Irene Robbins.
Guido Dogliani, presidente dell’Associazione di Arte e Cultura No Profit “Silvia Dogliani”, afferma: “Unisce intelligenza e cuore, cultura , istinto e materia, lo Spirito e il Fare. Dipinge specialmente donne, donne possibili, vere, integre in tutti i sensi, essenza della parità dei diritti umani: le donne del futuro. Che non ci si stanca di guardarle. Silvia Dogliani, nella sua ricerca pittorica, realizza una sintesi mirabile di ciò che vive e ciò che sente in se stessa. Un lavoro buono, utile a tutti. Abbiamo portato, grazie all’acume di Giuseppe Rossetto, Sindaco di Alba, e di Alberto Cirio, Presidente dell’Ente Fiera Internazionale di Alba, nella capitale delle Langhe, la bellezza e la grandezza dei suoi quadri, per fare ammirare a tutti quanto Silvia abbia dato alle persone attraverso l’Arte”.
Carlo Gramaglia, vice presidente dell’Associazione di Arte e Cultura No Profit “Silvia Dogliani”, spiega: “Ho conosciuto Silvia Dogliani nel 1996, nel corso di una mostra ad Alba in via Maestra, e c’è stato fra noi sin da subito uno scambio reciproco di fiducia. Da allora passava da me ogni 15 giorni e insieme abbiamo lavorato a una serie di mostre istituzionali presso la Provincia, la Regione e alcuni Comuni.
Silvia era una donna schietta, che denunciava il malcostume, che lottava contro la meschinità, l’ipocrisia, la violenza, il razzismo, nonché ogni forma di oppressione verso le donne; gridava ad un mondo di pace: ecco perché il suo figurativo moderno è rappresentato con l’immagine delle donne”.
La mostra gode del patrocinio della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo, delle Amministrazioni Comunali di Alba e Fossano, dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero, dell’APT, dell’Ente Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba, della Famijia Albèisa, dei Cavalieri di San Michele del Roero e dell’appoggio del Senatore Zanoletti.
Cenni biografici
Sivia Dogliani era nata a Fossano, dove viveva e lavorava in via San Michele. Ancora giovanissima si avvicinò ai colori alla ricerca di tecniche nuove. Trovò subito un nuovo modo di dipingere, di interpretare i sentimenti dell’arte su quanto pensava, meditava. Tra i periodi significativi di questa artista, che è passata nel mondo dei più ancora giovane, poco più che cinquantenne: dipinti ad olio su sabbia; dipinti ad olio su tela; dipinti ad olio su carta pergamena, su foulard, sciarpe, vestiti.
In quest’ultimo periodo, sono nate opere con una tecnica personalizzata, colori delicati, morbidi, dipinti che sembrano affreschi. Il suo punto, fortissimo, lo ha avuto negli ultimi mesi di vita con la realizzazione di 54 carte da gioco, su pergamena, interpretate con altrettante figure di donne, una diversa dall’altra.
Attraverso la sua pittura lottava contro la meschinità,l’ipocrisia, la violenza, il razzismo, l’intolleranza, l’insensibilità di molte persone; sosteneva che la libertà delle donne è un diritto/dovere; parlava della tutela dei ragazzi e dei minori, degli immigrati.
“La pace, l’unione, la scienza, il rispetto, la parità delle donne”, sono stati i pilastri sui quali la compianta Silvia Dogliani ha sempre lavorato. Nel 2002 il fratello, dott.Guido, ha dato vita ad una Fondazione di Arte e Cultura che continuerà ad esporre le opere della sorella consapevole che “l’arte ed i suoi autori non muoiono mai”. La prima antologica “post mortem”, con titolo “Il segno, il colore e la poesia” è stata quella inaugurata il 16 novembre 2002 presso la biblioteca civica di Vezza, inserita nei programmi dell’allora Fiera Regionale del Tartufo”.
È seguito il momento dell’antologica culturale nella Sala d’Onore dell’Amministrazione Provinciale di Cuneo nel mese di Dicembre dello stesso anno. A febbraio la mostra culturale nel Castello degli Acaia a cura del Comune di Fossano. A maggio 2004, poi, la Grande Antologica al Palazzo Salmatoris di Cherasco, voluta dalla Regione Piemonte e dal Comune di Cherasco.
Inoltre Silvia Dogliani nel 2002 aveva in programma, con contatti quasi conclusi, un’esposizione alla Biennale di Venezia, ed erano in corso numerose altre mostre in alcuni Comuni del biellese e della Liguria. Pittrice finissima, molto apprezzata in ambito nazionale e non solo, era di grande umanità; donna di cultura, di amicizia, di affetto, di solidarietà: si esprimeva sempre con una tecnica di ricerca; una linea pittorica espressionistica moderna, opere di estrema bellezza che vanno dai paesaggi alle garbate, intelligenti e singolari figure femminili, alle originali carte da gioco del formato cm. 17,5x25 su pergamena, con semi regolari: cuori, fiori, quadri e picche; tele che potrebbero essere realizzate come marchi aziendali, comprese le etichette dei Grandi Vini o per la promozione di prodotti tipici.
Silvia Dogliani aveva un bagaglio di esperienze ultraventennale; aveva esposto in molte gallerie d’Italia, conseguito decine e decine di premi, tra i quali il Grand Prix des Etrangers a Sanremo; il Moderna Arte 1980; il Premio Biennale Città di La Spezia 1983; il Premio Luigi Albarello della Promotrice delle Belle Arti di Torino; il Selene Arte 1981 a Milano; il New York video Esposition “Art and Wordl 1984” a New York; il Prix Louis Argon; il 16° Centenario Città di Torino e decine di altri. Nel 2004 la Presidenza della Repubblica Italiana l’ha insignita del titolo di Benemerita per meriti artistici.
Carlo Gramaglia
Silvia Dogliani
Un quadro
Orari di apertura: tutti i giorni, 10-12,30 e 15-19. chiuso il lunedì.
Ingresso libero. Per informazioni e visite guidate tel. 3472755103
Associazione di Arte e Cultura no-profit “Silvia Dogliani” Via San Michele, 23 – 12045 Fossano (CN) Italy Tel. 347 2755103 – 0172 692210 – 0173 361641 e-mail: info@silviadogliani.it - www.silviadogliani.it