Nunaz
Renzo Bartoletti - Nunaz- Società editrice "Il Ponte Vecchio" - Cesena 2008
E' il 1945. Un reduce torna dalla guerra.
Era partito poco più che ragazzo e torna, diventato uomo, dopo sette anni di prigionia: sette anni buttati via, lasciati a brandelli sparsi qua e là.".
Porta con sè un bagaglio di orrori, chiuso nella mente, "senza possibilità di gettarlo come un sacco di rifiuti dentro un fosso".
Il lento procedere del treno che lo porta a casa accompagna il riemergere dei ricordi e prepara l'incontro con i suoi cari. Il ricordo si snoda in diversi livelli temporali: parte dalla lontana fanciullezza e giunge fino al duro presente, duro perché intriso di ansia, timore, speranza.
Chi troverà? Chi è rimasto ad aspettarlo e chi invece è scomparso per sempre? A poco a poco le figure emergono dal fosso oscuro della memoria: una figura campeggia su tutte, un personaggio memorabile emerge fra tutte per saggezza, forza, equilibrio, moralità.
E' Nunàz, il nonno, il grande vecchio che ha sostenuto tutta la famiglia nei momenti più difficili con l'esempio, il coraggio, l'affettuosa generosità. A lui si addice la definiziione "quel vecchio è forte nel fisico e ancor più nell'anima".
Nunàz è vivo ha atteso con ansia il ritorno del nipote ed è stato ricompensato. Attorno a lui ruotano peronaggi ricchi di straordinaria simpatia: la zia Zaira, la Nina, il Guercino, ed anche animali, facenti parte del piccolo cerchio familiare, così ben inseriti nel grupo da fare tutt'uno con la vicenda umana. Pagine bellissime sono dedicate a Pirò, il cavallo di nonno Nunàz,forte e gentile, grande e generoso.
Il piccolo mondo antico è tutto presente all'arrivo del nipote soldato, la famiglia si riunisce, la vita riprende il suo ritmo, il tempo scorre, sana le ferite, prepara nuovi eventi.
Il libro si chiude con visioni serene, a lieto fine, capaci di far dimenticare l'orrore della guerra, l'angustia della povertà, gli affanni della vita: e tutto questo grazie alla fede, al lavoro e al coraggio di chi ha creduto e vissuto per i valori cristiani e umani dell'esistenza.
Un libro sereno, consolatore, capace di parlare al cuore.
Maria Boella Cerrato Presidente Club UNESCO di Cuneo
Era partito poco più che ragazzo e torna, diventato uomo, dopo sette anni di prigionia: sette anni buttati via, lasciati a brandelli sparsi qua e là.".
Porta con sè un bagaglio di orrori, chiuso nella mente, "senza possibilità di gettarlo come un sacco di rifiuti dentro un fosso".
Il lento procedere del treno che lo porta a casa accompagna il riemergere dei ricordi e prepara l'incontro con i suoi cari. Il ricordo si snoda in diversi livelli temporali: parte dalla lontana fanciullezza e giunge fino al duro presente, duro perché intriso di ansia, timore, speranza.
Chi troverà? Chi è rimasto ad aspettarlo e chi invece è scomparso per sempre? A poco a poco le figure emergono dal fosso oscuro della memoria: una figura campeggia su tutte, un personaggio memorabile emerge fra tutte per saggezza, forza, equilibrio, moralità.
E' Nunàz, il nonno, il grande vecchio che ha sostenuto tutta la famiglia nei momenti più difficili con l'esempio, il coraggio, l'affettuosa generosità. A lui si addice la definiziione "quel vecchio è forte nel fisico e ancor più nell'anima".
Nunàz è vivo ha atteso con ansia il ritorno del nipote ed è stato ricompensato. Attorno a lui ruotano peronaggi ricchi di straordinaria simpatia: la zia Zaira, la Nina, il Guercino, ed anche animali, facenti parte del piccolo cerchio familiare, così ben inseriti nel grupo da fare tutt'uno con la vicenda umana. Pagine bellissime sono dedicate a Pirò, il cavallo di nonno Nunàz,forte e gentile, grande e generoso.
Il piccolo mondo antico è tutto presente all'arrivo del nipote soldato, la famiglia si riunisce, la vita riprende il suo ritmo, il tempo scorre, sana le ferite, prepara nuovi eventi.
Il libro si chiude con visioni serene, a lieto fine, capaci di far dimenticare l'orrore della guerra, l'angustia della povertà, gli affanni della vita: e tutto questo grazie alla fede, al lavoro e al coraggio di chi ha creduto e vissuto per i valori cristiani e umani dell'esistenza.
Un libro sereno, consolatore, capace di parlare al cuore.
Maria Boella Cerrato Presidente Club UNESCO di Cuneo